Il Caso di Daisy Osakue

Tutti i giornali e i social network si sono scatenati sulla notizia dell’aggressione a colpi di uovo contro l’atleta di origini africane e nera Daisy Osakue. Ma perchè?

[___________Alnytak____________]

O uno ha coscienza di razza, e consapevolezza identitaria o uno non ne ha.

L’Italia e l’Europa tutta, compongono terre destinate ai bianchi, destinate agli eredi di coloro che hanno versato sangue per costruire tutto quello che conosciamo.

I Marxisti hanno ingannato la mia gente e la gente non bianca facendo credere loro che l’Europa sia un continente destinato a tutti.

Ma non è così.

A farne le spese allora siamo sia noi bianchi che loro neri, come questa giovane campionessa.

Non la consideriamo italiana, dato che non lo è e per noi non lo sarà mai.

Dovrebbe combattere e correre per il suo continente e non per il nostro.

Chiedetevi adesso se fosse stata un’atleta bianca a ricevere uova in faccia se i telegiornali e i giornali l’avrebbero tirata su per così a lungo per come sta avvenendo.

La risposta della gente comune all’influenza dei media è spaventosa, questi bianchi dovrebbero porsi delle domande ma non lo fanno, non hanno consapevolezza di chi sono, e credono realmente che bianchi e neri siano la stessa cosa.

Considerano Daisy italiana ma se questi stessi bainchi fossero nati in Africa, per esempio in Liberia, non avrebbero nè cittadinanza, nè diritti, nè potrebbero competere in alcuna nazionale atletica, informatevi da soli, non aspettate che i giornali e i telegiornali marxisti vi dicano quello che dovete pensare, perchè questo è il punto: non siete voi a pensare ed agire ma sono loro al posto vostro.

La violenza è una brutta cosa e la condanniamo sempre e comunque ma in questo frangente è causata dalle bugie perpetrate dal Cultural Marxismo e non da altro, da chi pretende di svuotare un continente gigantesco come l’Africa per riempire , distruggendolo, un piccolo continente come l’Europa, da chi dona i nostri diritti a razze non cristiane, non europee, che non vorranno mai integrarsi e rispettare i nostri usi e costumi.

Flint mi ha pregato di postare il suo messaggio su Twitter per questa ragazza di colore e noi lo facciamo, sottoscrivendolo:

E il razzismo, purtroppo, non c’entrava nulla:

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4 pensieri riguardo “Il Caso di Daisy Osakue

  1. Ma ha ancora senso parlar di confini? Personalmente non ho mai dato importanza a dove qualcuno nasce, quello non si può scegliere, ci ritengo tutti più come sorta di “custodi” del luogo in cui nasciamo. Dobbiamo renderlo più bello, curarlo e mantenerlo come l’abbiamo trovato se non meglio ma non ne siamo padroni. Così come lo abbiamo curato noi fra 100, quando non ci saremo più. Comprendo il il razzismo in quanto fenomeno storico e ciclico ma non posso giustificarlo da un punto di vista umano. Non lo è ancor d più se chi davanti a me ha studiato e ha visto come va la storia e il mondo.
    Non penso che avremo mai le stesse opinioni e quindi la finisco, se ti dovesse infastire cancella il commento. Per me non c’è problema. Già solo se non lo facessi però per me sarebbe un risultato perché vuol dire che si è in grado di apprezzare la circolazione delle idee.

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    1. Khalid,
      che ne diresti di spostare la Nigeria dentro l’Arabia saudita o dentro il Giappone,
      visto che non vuoi confini e vuoi circolazione di idee..
      portiamo Benin City a Tokyo o a Medina
      e non dimentichiamoci i pentoloni per fare il brodo di carne umana e i copertoni per il necklacing.
      Studiare?
      Abbiamo studiato molto più di quelli che parlano per sentito dire come te , caro Khalid,
      e non siamo razzisti, ma realisti razziali.
      Abbiamo molto rispetto di neri come Malcom X, che la pensano esattamente come la pensiamo noi.

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    2. Massì ributtiamola nel minestrone del “ognuno a casa sua”, tanto che importa. Potrei fare mille esempi di culture antiche come gli armeni o in generale i cristiani che vivono in Libano e Medio Oriente ma ho capito che non interessa. Concludo dicendo che quando mi riferivo a gente che ha studiato, mi riferivo proprio a voi, di solito aprire un blog vuol dire che si ha almeno un pensiero dietro. Ho finito.

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    3. Vedo che scrivi per come i media marxisti ti dicono di scrivere, bravo sei originale.
      Il Minestrone è quello che vogliamo evitare,
      i residui di gruppi religiosi come minoranze sono realtà che possono coesistere quando non prevaricano sulla cultura ufficiale,
      il pensiero che sta alla nostra base è il Pensiero Europeo Identitario sia Pagano che Cristiano che i porci jihadisti e marxisti vorrebbero spazzare via da questo continente.
      Questi tuoi pensieri esprimili in blog dell’UAE, della Liberia, dell’Arabia Saudita, della Nigeria, di Israele, etc.
      sarai molto ma molto più apprezzato,
      ne siamo sicuri…
      Lol

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