Colori Uniti e altri Disastri – Ecco chi sono I Benetton

Chi sono i Benetton, chi è Oliviero Toscani, cosa hanno a che fare con la disumanizzazione e la minaccia alla sicurezza degli esseri umani, con lo Sterminio Bianco, con l’esproprio di terre agli indigeni, con lo sfruttamento del lavoro minorile, e con le bestemmie gridate contro le bambine?

[_______________F.McLeane______________________________].united.scumbags.of.benetton.

Da almeno trent’anni fanno pullulare , nel senso di inquinare, infestare, pubblicità ingannevoli nei Media basate su teorie farlocche senza fondamento scientifico anzi completamente l’opposto a qualunque fondamento. Propaganda ingannevole a doppia lama, dato che loro stessi , i Benetton, non credono certo a nessun reale principio socialista o progressista.

Attraverso campagne grafiche pubblicitarie sull’incrocio delle razze ideate da un certo Signor Toscani, i Benetton , veneti, hanno promosso la loro azienda tessile in Italia e nel Mondo Occidentale, senza mai disdegnare di sputare alla loro stessa gente, i veneti, per primi, e sui bianchi europei e americani per secondi.

Ecco chi sono loro.

I Benetton sono quelli che promuovevano la pace tra i popoli e le razze davanti , mentre dietro si prodigavano a sottrarre illegalmente le terre in Patagonia alla popolazione locale dei Mapuche, e a sfruttare il lavoro minorile.
Non solo.
I Benetton hanno utilizzato chip di tracciamento, RFID, impiantati sui vestiti per monitorare i loro clienti.

I Benetton non sono nuovi ai crolli….

Il 24 aprile 2013, un edificio commerciale di otto piani, Rana Plaza, è crollato fuori da Dhaka, Bangladesh, l’edificio ospitava una delle fabbriche Benetton.
Almeno 1.130 persone sono morte.
I Benetton negarono per primi di possedere una fabbrica di vestiti in quell’edificio, ma vestiti e documenti collegati al marchio Benetton furono scoperti sul luogo del disastro.
Un anno dopo il crollo, I Benetton hanno ceduto alle proteste internazionali, dato che si erano rifiutati e avevano omesso di pagare un qualsiasi compenso al fondo fiduciario Rana Plaza Donors istituito per le vittime del crollo.


DAGOSPIA.


Nell' Italia dei ponti che crollano, la macchina giudiziaria procede e indaga su 41 persone coinvolte nel disastro del cavalcavia sull' A14 dello scorso 9 marzo, quando il collasso del ponte 167 fra Osimo e Camerano, nell' Anconetano, provocò la morte dei coniugi Emidio Diomede e Antonella Viviani, insieme al ferimento di tre operai.
Fra i 41 indagati (vi sono comprese anche quattro società a titolo di persone giuridiche, ndr), figurano Roberto Tomasi, condirettore generale Nuove Opere, e i responsabili di procedimento, gli ingegneri Giovanni Scotto Lavina e Guido Santini. Nell' elenco anche Mauro Coletta, direttore dell' Istituto di vigilanza sulle concessioni autostradali.
41 PERSONE INDAGATE PER IL CROLLO DEL VIADOTTO NELLE MARCHE, MA NESSUNO RICORDA CHE QUEL PEZZO D’AUTOSTRADA E’ DI PROPRIETA’ DEI BENETTON - I FIGLI DELLE VITTIME SI PRESENTANO PARTE CIVILE, E PURE GLI OPERAI CADUTI DA SETTE METRI

African Rebel soldier with human bone

SOURCE.

L’industria tessile Benetton fu una grande sfruttatrice nei mercati mondiali, con i peggiori salari. Per ridurre i costi esternalizzò la produzione in paesi in cui la manodopera era economica e abbondante come ad esempio in Turchia dove sono stati segnalati per lo sfruttamento minorile di bambini di età compresa tra 9 e 13 anni che hanno prodotto vestiti. Un caso eclatante è stato nel 2013 quando una fabbrica tessile in Bangladesh che produceva per Benetton è crollata causando la morte di 1.132 lavoratori e lasciato 2.500 feriti. Dapprima Benetton si rifiutò di pagare alcun compenso, ma a causa della perdita di prestigio che il suo atteggiamento aveva causato fu costretto a farlo. Luciano Benetton, lasciò nel 2008 l’impresa al figlio Alessandro con un attivo di 155 milioni di euro, ora il passivo è di 81 ben milioni. Di fronte a questo disastro economico Luciano Benetton in un’intervista alla Repubblica del primo dicembre ha fatto dichiarazioni pesantissime: ” Provo dolore, la gestione è stata malavitosa.” ” Adesso mi riprendo tutto.” Per il rilancio Luciano Benetton va quindi a rimettere in piedi la squadra vincente del boom, innanzitutto la sorella Guliana e in prima fila il fotografo Oliviero Toscani. Toscani il prossimo gennaio inizierà una campagna pubblicitaria con la partecipazione di 28 bambini di 14 figli di migranti, di nazioni, di 13 nazioni e di 4 continenti.

Prima sfruttano le persone , bambini compresi, del Terzo Mondo, poi ci fanno le pubblicità ingannevoli.

E non sono solo Io a dirlo o pensarlo..ma lo sentenziano solennemente i tribunali penali mondiali.

Ecco chi sono loro.

E chi è realmente Oliviero Toscani, il loro Artista, il loro Project Spot Designer, il loro menestrello?

WIKI:

Toscani fu criticato ripetutamente per i metodi pubblicitari di shockvertising, tanto che è stato citato in giudizio più di una volta. Negli anni novanta, la Corte Federale di Francoforte sentenziò che la sua rappresentazione fotografica delle disgrazie e delle svariate forme di miseria presenti al mondo era mirata a destare nel pubblico un sentimento di solidarietà nei confronti dell'impresa committente, la Benetton. Secondo il tribunale tedesco, chi fa pubblicità in questo modo sfrutterebbe a scopi di notorietà i sentimenti di sgomento o costernazione provocati nell'osservatore.
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Nel 2000 venne accusato dallo Stato del Missouri di falso fraudolento per aver ritratto con l'inganno alcuni condannati a morte. Secondo l'accusa, chiedendo il permesso di scattare le fotografie dei candidati alla sedia elettrica (un soggetto peraltro che ricorre anche nelle foto di Toscani), l'artista non avrebbe specificato ai responsabili lo scopo per cui voleva ritrarre i condannati, cioè quello di realizzare una campagna pubblicitaria. Toscani si giustificò negando il fatto che si trattasse di vera pubblicità, tematizzando invece la problematica dei valori umani e della pena di morte.

Toscani si giustificò mettendo davanti la SCUSA dei diritti umani, dei valori.. dell’oscena pena di morte…e altre stronzate…


Benetton decise di scusarsi con i parenti dei condannati, finendo per attrarre su di sé la disapprovazione di Toscani. Fu in seguito a questa campagna che la collaborazione Toscani/Benetton si interruppe: oltre a pesanti danni commerciali, l'azienda fu costretta a chiudere 400 punti vendita e l'azione legale da parte dello Stato del Missouri la costrinse a elargire a favore del Fondo per le vittime del crimine una donazione di 50.000 dollari.

Puoi ingannare gli stupidi italiani finchè non ne ammazzi un pò con la caduta di un ponte ma non puoi ingannare a lungo gli Americani.


Nel 2013 Toscani ha dichiarato: "Le donne devono essere più sobrie, dare importanza all'essere più che al sembrare, solo così si possono evitare altri casi di femminicidio". Il fotografo ha aggiunto che «... le donne non si devono truccare, mettersi il rossetto, devono volersi bene per quello che sono». Toscani si è dichiarato d'accordo con il presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha chiesto lo stop all'uso del corpo femminile nella pubblicità, «anche se il problema della violenza sulle donne non dipende solo dalla mercificazione del corpo femminile negli spot pubblicitari, ma da tutta la comunicazione e della televisione in genere". Le donne in rete hanno reagito duramente, proponendo una campagna per non acquistare più prodotti pubblicizzati da Toscani.

Toscani sembra aver ricevuto un cospicuo assegno da parte di qualche sceicco al fine di spingere il mondo femminile ad abbracciare indolentemente l’immagine che l’Islam fa e ha della Donna.


A febbraio 2015 è stato indagato dalla Procura di Verona per diffamazione contro i veneti definiti un popolo di ubriaconi atavici, in seguito alla denuncia depositata dall'avvocato Andrea Bacciga.La Cassazione tuttavia lo ha assolto nel 2016.

Prima lo hanno sfamato ora diffama i Veneti. Ecco chi è Toscani.


Nel luglio 2017 viene condannato per gli insulti a Matteo Salvini durante una puntata della Zanzara risalente al 2014.

Kek.


Nell'ottobre 2017 Toscani è stato formalmente querelato, presso la Procura della Repubblica di Verona dai consiglieri regionali Stefano Valdegamberi e Luciano Sandonà, a causa delle affermazioni di stampo offensivo e discriminatorio rivolte alla popolazione della regione Veneto in occasione del referendum consultivo svoltosi lo stesso mese. Il fotografo in passato aveva già espresso opinioni palesemente improntate a ledere pesantemente l'immagine dei veneti sul piano culturale e personale, perciò l'ennesima dimostrazione di intolleranza accompagnata da frasi ingiuriose ha fatto scattare una reazione per vie legali.

Siamo in Italia, uno come Oliviero Toscani può fare e fa Politica….


Nel gennaio 2018 la figlia maggiore di Toscani ha dichiarato riguardo al padre: "Sin dalla separazione dei miei genitori l'ho sempre sentito imprecare contro di noi, bestemmiando, fino ad arrivare al limite inaudito di imprecare contro la nostra vita stessa (noi ancora bambine, ahimè). Il nostro riavvicinamento non sarà mai possibile senza un profondo e sentito atto di amore e conversione".

Come? “Bestemmiando….Imprecando..contro di Noi…ancora bambine…”

Ecco chi è Oliviero Toscani.

Ecco chi sono i Benetton.

Ecco a chi lo Stato Italiano ha affidato la sicurezza nelle nostre Autostrade.

Ecco i risultati:

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